LEGO Pokémon: riuscirai a catturarli (e costruirli) tutti?
L’attesa è finita e il sogno di milioni di appassionati è diventato realtà: LEGO e The Pokémon Company (tramite Nintendo) hanno unito le forze e hanno finalmente presentato i primi set dedicati al fenomeno dei Pokémon.
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Annunciato nel marzo dello scorso anno con un teaser sui principali canali social di LEGO, l’ingresso in scena di LEGO nel mondo di Pikachu non è una sorpresa totale: la fruttuosa collaborazione con Nintendo aveva infatti già dato vita a iconici set come quelli della linea dedicata a LEGO Super Mario e del recentissimo LEGO Super Mario Kart, LEGO Game Boy ((del quale vi abbiamo parlato in questo nostro articolo), The Legend of Zelda, fino al più recente tema dedicato ai personaggi e al mondo di Animal Crossing.
Il 2026 segna quindi l’inizio ufficiale di questa partnership storica. Se sui vari social media è stato confermato che i set sono andati “sold-out” in pre-ordine quasi istantaneamente, è chiaro che ci troviamo di fronte a un fenomeno commerciale senza precedenti. Ma cosa ci aspetta esattamente sugli scaffali dal 27 febbraio 2026?
I nuovi set LEGO Pokémon: dettagli e caratteristiche
Il lancio inaugurale prevede tre set principali, pensati per coprire diverse fasce di prezzo e tipologie di costruttori, dai fan occasionali ai collezionisti più esigenti (AFOL).
LEGO Pokémon Venusaur, Charizard e Blastoise (72153)
È il fiore all’occhiello della prima ondata, un set imponente destinato ai collezionisti adulti.
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Pezzi: 6.838
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Prezzo: 649,99 euro
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Descrizione: questo set monumentale permette di costruire le evoluzioni finali degli starter di Kanto. Non si tratta di semplici statuette, ma di modelli complessi e dettagliati che richiedono ore di costruzione. Nonostante il prezzo di quasi 650 euro, le copie in pre-ordine sono state polverizzate in tempi record
- Disponibilità: dal 27 febbraio su lego.com
LEGO Pikachu e Poké Ball (72152)
Non poteva mancare la mascotte del franchise.
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Pezzi: 2.050
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Prezzo: 199,99 euro
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Descrizione: n set che combina un grande Pikachu costruibile con una Poké Ball in scala. Il modello è progettato per essere dinamico, con possibilità di esporlo in pose differenti che catturano la vivacità del Pokémon Topo
- Disponibilità: dal 27 febbraio su lego.com
LEGO Pokémon Eevee (72151)
Il set più accessibile del trio, dedicato al Pokémon Evoluzione.
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Pezzi: 587
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Prezzo: 59,99 euro
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Descrizione: Un modello snodabile che, grazie a testa, arti e coda mobili, può assumere diverse espressioni e pose. Perfetto per chi vuole un pezzo da esposizione “da scrivania” senza impegnarsi in costruzioni titaniche
- Disponibilità: dal 27 febbraio su lego.com
Gli omaggi esclusivi (i Gift With Purchase – GWP)
Per incentivare (se ce ne fosse bisogno) l’acquisto al lancio, LEGO ha previsto due set esclusivi ottenibili solo a determinate condizioni.
Kanto Region Badge Collection (40892)
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Pezzi: 312
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Come ottenerlo: in omaggio esclusivamente acquistando il set colossale Venusaur, Charizard e Blastoise (72153) dal 27 febbraio al 3 marzo 2026 (salvo esaurimento scorte)
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Dettagli: una teca espositiva richiudibile con serratura a forma di Poké Ball che custodisce le 8 medaglie delle palestre di Kanto costruite in mattoncini. Un vero “trofeo” per chi completa l’acquisto più costoso.
Mini Pokémon Center (40911)
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Pezzi: 233
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Come ottenerlo: Riscattabile tramite il Centro Premi LEGO Insiders al “costo” di 2.500 punti.
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Dettagli: Una riproduzione in micro-scala dell’iconico edificio dai tetti rossi dove gli allenatori curano i propri Pokémon, un piccolo gioiello di micro-building.
L’Era Mattel MEGA: i set dimenticati o sottovalutati
Prima che LEGO apponesse il proprio logo sulle scatole, il mondo dei Pokémon costruibili è stato per anni territorio di MEGA (MEGA Construx), marchio di proprietà Mattel. Il contratto di licenza, scaduto alla fine del 2025, ha visto la produzione di set tecnicamente impressionanti, venduti a prezzi molto contenuti (rispetto al contenuto dei set stessi) e spesso dotati di funzioni cinetiche (di movimento) che i set LEGO attuali, pur belli esteticamente, non sembrano replicare con la stessa complessità meccanica.
Ecco alcuni dei set più significativi prodotti da Mattel.
MEGA Pokémon – Kinetic Pikachu (Codice HGC23)
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Caratteristiche: un capolavoro di ingegneria giocattolo. Girando una manovella, il Pikachu “corre” sul posto simulando il movimento su un percorso roccioso animato. Coda e orecchie si muovevano in sincronia.
MEGA Pokémon Poké Ball (Codice HBF53)
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Caratteristiche: Set da costruzione Poké Ball con circonferenza di 13 cm. Toccando un pulsante, la sfera si illumina grazie a un effetto speciale. Include un supporto per metterla in mostra.
MEGA Pokémon – Kinetic Charizard (Codice HMW05)
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Caratteristiche: probabilmente il set più ambizioso. Un Charizard con meccanismo interno che, tramite manovella, faceva sbattere le ali in modo realistico, muovere il collo e la coda in sincrono, simulando il volo.
MEGA Pokémon – Jumbo Bulbasaur (Codice HNT96)
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Caratteristiche: un modello questa volta statico ma di grandi dimensioni (circa 17 cm), parte della linea “Jumbo”. Riproduceva fedelmente il bulbo e l’espressione del Pokémon, con una costruzione robusta e fedele al design originale.
MEGA Pokémon – Jumbo Eevee (Codice GMD34)
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Caratteristiche: Alto quasi 30 cm, questo modello costruibile di Eevee offriva orecchie orientabili e coda mobile, permettendo di passare da una posa di attacco a una di riposo.
Il paradosso dei fan: il peso del brand LEGO
C’è un’amara ironia nel passaggio di testimone tra Mattel e LEGO. Per anni, i set MEGA Pokémon sono rimasti sugli scaffali, spesso snobbati dalla communiti degli appassionati dei Pokémon e dai collezionisti generalisti. Venivano percepiti come prodotti di “serie B” puramente perché non portavano il logo LEGO, nonostante offrissero:
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Prezzi decisamente contenuti: il Kinetic Charizard di MEGA costava una frazione (circa 150-180 €) rispetto ai 650 € richiesti oggi da LEGO per il set comparabile (seppur più grande).
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Funzioni complesse: i set “Kinetic” di Mattel offrivano un livello di interattività meccanica che i nuovi set LEGO, per ora, sembrano aver sacrificato in favore dell’estetica pura e statica.
Eppure, la magia del brand danese ha colpito ancora. Lo stesso pubblico che ignorava i Pokémon costruibili quando erano “MEGA”, oggi fa la fila virtuale per accaparrarseli a prezzi esorbitanti. Il fatto che il set da quasi 700 euro sia andato sold-out in pochissimo tempo dimostra che, nel mondo dei mattoncini, la percezione del marchio vale spesso più del rapporto qualità-prezzo o della complessità tecnica del prodotto stesso. LEGO non ha solo comprato una licenza. Ha comprato la legittimazione di un prodotto che esisteva già, ma che i fan volevano solo a condizione che fosse fatto di plastica ABS di Billund.






















