Torniamo a parlare della linea LEGO Speed Champions estate 2026, visto che LEGO ha presentato ufficialmente tutti i set… tranne uno. Dopo le prime indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, LEGO ha “caricato” sul suo sito ufficiale lego.com tutti i set in arrivo per l’estate, tranne uno.

Mancano infatti all’appello la conferma e la versione ufficiale in mattoncini della BMW M3 E30, il cui codice dovrebbe essere 77263 e il cui lancio dovrebbe avvenire in contemporanea con il set “di coppia” a marchio Jaguar-Land Rover, ovvero ad agosto 2026.

Vediamo ora i 4 set presentati ufficialmente.

LEGO Speed Champions 77260 – Toyota Supra MK IV Fast & Furious: la Supra arancione di Brian O’Conner finalmente in mattoncini

Era uno dei set più desiderati dai fan della saga di Fast & Furious da quando, nell’estate del 2022, LEGO aveva prodotto il set 76912 dedicato alla Dodge Charger 1970 di Dominic Toretto, il grande rivale e antagonista di Brian O’Conner nel primo film della saga.

Quell’ottimo set era stato poi completato, nel gennaio 2023, dal 76917 con la Nissan Skyline GT-R (R34) dell’iconico secondo film della saga (2 Fast 2 Furious), la stessa auto ripresa e reinterpretata in grande scala nel set LEGO Technic 42210, lanciato nell’estate 2025.

Mancava però l’anello principale della catena: l’arancione accesa della Toyota Supra MK IV, la vettura che nel primo storico film del 2001 ha letteralmente definito l’estetica del cinema automobilistico degli anni Duemila. Finalmente, con il set 77260, questo tassello va al suo posto.

Composto da 292 pezzi e con il prezzo di € 27,99 ormai standard per i set ad auto singola, il set promette di restituire in scala LEGO Speed Champions l’aggressiva silhouette della Supra arancione con la cofanatura specifica della versione filmografica, i cerchi in stile aftermarket e le inconfondibili proporzioni ribassate da tuner giapponese.

Il set includerà anche una minifigure di Brian O’Conner, “abbigliata” come nel primo film della fortunata saga (nell’immagine qui sopra, la vediamo – a sinistra – a confronto con – a destra – la versione del secondo film della saga e inclusa nel set LEGO Speed Champions 2 Fast 2 Furious Nissan Skyline GT-R/R34).

La vera Toyota Supra MK IV: storia di un’icona JDM

Toyota Supra MK4 nella versione ispirata a Fast & Furious – Wikimedia Commons

La Toyota Supra di quarta generazione (JZA80), prodotta dal 1993 al 2002, rappresenta uno degli apici della tradizione sportiva Toyota e uno dei simboli più riconoscibili dell’intera cultura JDM (Japanese Domestic Market). Al cuore dell’auto batte il leggendario motore 2JZ-GTE, un sei cilindri in linea da 3.0 litri, biturbo, capace di erogare 276 CV nella versione di serie – una potenza volutamente “limitata” da un accordo tra i costruttori giapponesi, ma in realtà facilmente portabile a 400, 500 o anche oltre 600 CV con modifiche relativamente contenute. È proprio questa straordinaria potenzialità di tuning che ha reso il 2JZ uno dei propulsori più amati dai preparatori di tutto il mondo, e che ha consacrato la Supra MK4 come una delle auto da prestazione più richieste sul mercato dell’usato.

La Supra è disponibile in due configurazioni: la Naturally Aspirated (2JZ-GE) da circa 220 CV, pensata per l’uso quotidiano, e la Turbo (2JZ-GTE) da 276 CV ufficiali, la più ricercata dai collezionisti e dagli appassionati. La trasmissione è un manuale a 6 marce (Getrag) o un automatico a 4 rapporti, e la trazione è rigorosamente posteriore. La carrozzeria è un coupé 2+2 con un cofano lungo e imponente, un’ampia calotta arrotondata sul tetto e il caratteristico spoiler posteriore a “labbro” integrato nel paraurti – o nella sua variante fissa più pronunciata.

La Supra nel cinema: nel film The Fast and the Furious (2001), la Supra arancione guidata da Brian O’Conner (interpretato dal compianto Paul Walker) viene acquistata come “un mucchio di rottami” e ricostruita da zero nel corso della storia, per poi diventare l’auto con cui il protagonista sfida Dominic Toretto in una delle gare più iconiche della storia del cinema automobilistico. La versione usata nelle riprese era una Supra del 1994, modificata con un kit carrozzeria specifico, vernice arancio metallizzato acceso, ruote da corsa e un nitro system da 100 CV. Una delle Supra originali del film è stata battuta all’asta nel 2015 per la cifra di 185.000 dollari, confermando il suo status di leggenda del cinema.

Come accennato, la Dodge Charger R/T 1970 di Dominic Toretto era già entrata nel catalogo LEGO Speed Champions con il set 76912 nell’estate del 2022, mentre la Nissan Skyline GT-R (R34) di Brian O’Conner del secondo film è stata prodotta nel set 76917 del gennaio 2023 e successivamente in versione LEGO Technic con il set 42210 dell’estate 2025. Con il 77260, il trio di vetture iconiche della prima saga Fast & Furious trova finalmente la sua completezza.


LEGO Speed Champions 77261 – Ferrari 499P Le Mans 2025: il Cavallino Rampante in mattoncini

Ferrari 499P – sviluppo della versione 2025 – 24h-lemans.com

Composto da 329 pezzi e il prezzo di € 27,99 come da prassi, il set LEGO Speed Champions 77261 porta in scatola la Ferrari 499P nella livrea con cui il Cavallino Rampante ha corso – e vinto – la 24 Ore di Le Mans 2025, terza vittoria consecutiva del marchio nell’edizione più prestigiosa del motorsport endurance mondiale.

Linee aerodinamiche affilatissime, colorazione rosso Ferrari con grafica da Hypercar LMH e i dettagli tipici della vettura da prototipi: tutto ciò che ci aspettiamo da un set Speed Champions dedicato all’auto del momento in fatto di endurance racing. Una vettura talmente iconica e così vincente da meritarsi già tempo fa, sebbene in scala micro e contenuta in una polybag, una prima versione in mattoncini.

La Ferrari 499P: la storia di un ritorno trionfale

La Ferrari 499P è l’erede di una tradizione gloriosa: si tratta della prima vettura da corsa a ruote coperte della categoria LMH (Le Mans Hypercar) prodotta da Ferrari, che con essa ha fatto il suo ritorno nell’endurance racing di élite dopo una lunghissima assenza. Il debutto della 499P risale alla stagione 2023 del FIA World Endurance Championship, e sin dalla prima uscita la macchina ha dimostrato un potenziale straordinario.

La 499P è equipaggiata con un motore V6 biturbo a combustione interna abbinato a un sistema ibrido, per una potenza complessiva di circa 500 kW (670 CV), nel pieno rispetto del regolamento LMH. La configurazione è da vera hypercar da corsa: telaio in fibra di carbonio, sospensioni pushrod, aerodinamica attiva e un sistema di recupero dell’energia in frenata. I numeri di gara delle due vetture ufficiali del team AF Corse/Ferrari sono il 50 e il 51, mentre una terza 499P – il numero 83 – è stata schierata dalla squadra privata AF Corse con la caratteristica livrea giallo/rossa.

Tre Le Mans consecutive e il titolo Costruttori WEC 2025

Il palmarès della Ferrari 499P è già leggendario, a dispetto della giovane età. Ecco un riepilogo delle sue conquiste:

  • 2023 – Prima 24 Ore di Le Mans in assoluto: la Ferrari vince Le Mans al primo tentativo con la 499P, ponendo fine a una serie di cinque successi consecutivi di Toyota. È la prima vittoria assoluta di Ferrari a Le Mans dalla 24 Ore del 1965. Una vittoria storica, dopo quasi 60 anni di attesa.
  • 2024 – Secondo Le Mans consecutivo: Ferrari bissa il successo, confermando la 499P come la vettura di riferimento nella categoria Hypercar.
  • 2025 – Hat-trick storico e titolo Costruttori: Ferrari completa il tris con la vittoria della 93ª edizione della 24 Ore di Le Mans, portata a casa dall’equipaggio Robert Kubica, Philip Hanson e Yifei Ye sulla 499P numero 83. Ma non è tutto: nella stagione WEC 2025, Ferrari accumula ben sette vittorie complessive con la 499P (quattro solo nell’anno in corso, sommando anche le due della stagione 2024 e quella storica del 2023) e conquista il Titolo Costruttori del FIA World Endurance Championship, il primo della sua storia nella serie moderna. Un’impresa che il team Ferrari stesso ha paragonato, per importanza emotiva, alle stesse vittorie di Le Mans.

Con questo bagaglio di vittorie e di storia, la Ferrari 499P entra nel catalogo LEGO Speed Champions come una delle auto più titolate mai riprodotte in mattoncini nel formato compatto della linea.


LEGO Speed Champions 77262 – Ford Mustang Hoonicorn: il mostro di Ken Block in mattoncini

La Ford Mustang Hoonicorn di Ken Block, Gymkhana Seven – HOTROD.com

Composto 345 pezzi, con un prezzo di €27,99 e con all’interno una serie di pezzi (parabrezza e parafanghi in particolare) prodotti appositamente per rendere al meglio le forme di questo veicolo eccezionale, è quello che promette di essere il più visivamente spettacolare dell’ondata estiva.

La Ford Mustang Hoonicorn è una delle auto personalizzate più famose e riconoscibili al mondo, un incrocio tra classica muscolatura americana, tecnologia da rally moderno e un’estetica così aggressiva da sembrare quasi irreale. La versione che LEGO ha deciso di riprodurre è la Mustang del 1965 nella sua configurazione da Gymkhana (ancora non è stato confermato se si tratterà della versione V1 da 845 CV o della successiva V2 da 1.400 CV), con tanto di passaruota allargati, verniciatura caratteristica e i grafismi del team Hoonigan.

La storia della Hoonicorn: da un rottame del 1965 a una leggenda vivente

La Ford Mustang Hoonicorn RTR nasce nel 2014, quando Ken Block e il pilota Vaughn Gittin Jr. progettano insieme un’auto destinata a girare il video di Gymkhana SEVEN. Il punto di partenza è una Ford Mustang 1965 a sei cilindri, tre marce al volante, quattro bulloni – praticamente un rottame acquistato a basso costo. Quello che ne emerge è un’auto completamente diversa: un telaio tubolare costruito dall’azienda RTR Vehicles, dotato di trazione integrale AWD (insolita per una Mustang), spinto da un motore V8 Roush Yates da 6.7 litri aspirato, capace di erogare 845 CV nella prima versione (Hoonicorn V1, Gymkhana Seven, 2014). Le sospensioni, il cambio a sei rapporti, i freni e ogni singolo componente meccanico vengono reinventati da zero.

Il debutto avviene al SEMA Show 2014 di Las Vegas, dove la Hoonicorn suscita stupore e ammirazione. I filmati di Ken Block a bordo di questa belva – tra i curvoni di Los Angeles, nel cuore del deserto o sulle strade di Londra – diventano virali in tutto il mondo.

Nel 2017 arriva la Hoonicorn V2, la versione definitiva: il motore V8 viene dotato di un doppio turbocompressore alimentato a metanolo, portando la potenza a quasi 1.400 CV, per una coppia spaventosa che strappa l’asfalto anche in quarta marcia. La Hoonicorn V2 diventa protagonista dei video Gymkhana 9 (2016 con la V1), Gymkhana 10 e altri contenuti esclusivi del canale Hoonigan, accumulando centinaia di milioni di visualizzazioni su YouTube.

Gymkhana, Hoonitron ed Electrikhana: l’eredità digitale di Ken Block

La serie Gymkhana è forse il più grande lascito creativo di Ken Block al mondo del motorsport e della cultura popolare. Iniziata nel 2008 con un video girato in un parcheggio dell’aeroporto di San Francisco, la saga di Gymkhana ha rivoluzionato il concetto di video automobilistico: niente gare, niente cronometro – solo la spettacolarità pura del controllo dell’auto, derapate sincronizzate, piroette impossibili, il fumo dei pneumatici come linguaggio artistico. Ken Block, co-fondatore del marchio Hoonigan e pilota di rally, era capace di un controllo dell’auto semplicemente soprannaturale.

Nel 2022 Ken Block sposta la sua attenzione verso l’elettrico, collaborando con Audi per realizzare due video di una nuova serie: Electrikhana. Il veicolo protagonista è l’Audi S1 Hoonitron, un’auto realizzata appositamente da un team di ingegneri e tecnici Audi, ispirata esteticamente alla Audi Sport Quattro S1 degli anni ’80 (la stessa auto con cui Walter Röhrl dominava il rally), ma completamente riprogettata con un powertrain elettrico ad altissime prestazioni. Non a caso, la stessa Audi S1 e-tron quattro – base tecnica del Hoonitron – era stata celebrata da LEGO con il set Speed Champions 76921, uno dei modelli più apprezzati dagli appassionati.

Electrikhana 1 porta Ken e l’Audi S1 Hoonitron tra le strade di Las Vegas, con un video mozzafiato tra neon, casinò e asfalto rovente:

Electrikhana 2 sposta la scena a Città del Messico, con una coreografia ancora più ambiziosa tra monumenti, mercati e strade strette:

Questi due video rappresentano il testamento artistico di Ken Block: il 2 gennaio 2023, a soli 55 anni, Ken Block perde la vita in un incidente con una motoslitta nei pressi di Park City, Utah. La motoslitta si era capovolta su un pendio ripido, schiacciandolo. Il mondo del motorsport, della cultura popolare e dei social media si ferma commosso: migliaia di messaggi, tributi, video commemorativi. Ken Block era qualcosa di più di un pilota: era un creativo, un imprenditore, un rivoluzionario del modo di raccontare le auto.

Il nuovo set 77262 rende omaggio alla sua eredità nella forma più concreta possibile: mattoncino dopo mattoncino.


LEGO Speed Champions 77263 – BMW M3 E30: quarant’anni di leggenda

La BMW M3 E30: immagine ufficiale BMW Group PressClub – BMW Group PressClub

Agosto 2026. Un’auto, una leggenda, un anniversario. Il set LEGO Speed Champions 77263 dedicato alla BMW M3 nella versione E30 arriva negli scaffali esattamente quando serve: nell’anno del suo quarantesimo anniversario. Composto da 358 pezzi – il set più “voluminoso” dell’intera ondata estiva – e con il solito prezzo di € 27,99, si preannuncia come il set più ricco di dettagli, il più premium nell’esecuzione, il più celebrativo nello spirito.

BMW M3 E30: la nascita di una leggenda nel 1986

Il 1986 è un anno che ogni appassionato di auto sportive dovrebbe avere tatuato nella memoria. È l’anno in cui BMW Motorsport GmbH – il reparto corse della casa bavarese, oggi noto come BMW M GmbH – presenta al pubblico la prima serie M3, nella configurazione tecnica che passerà alla storia come E30, ovvero la terza generazione della Serie 3.

La M3 E30 nasce con uno scopo preciso: vincere il Campionato del Mondo Turismo (WTCC) e il Campionato Tedesco Turismo (DTM). Per rispettare le norme di omologazione, BMW è costretta a produrre almeno 5.000 esemplari stradali della vettura, e quello che ne risulta è un’auto destinata a diventare uno degli oggetti di desiderio più ricercati della storia automobilistica.

Le caratteristiche tecniche: la M3 E30 è spinta dal motore S14, un quattro cilindri in linea da 2.3 litri (poi portato a 2.5 litri nelle versioni Evolution), con 16 valvole e un’architettura derivata direttamente dai propulsori della Formula 1 BMW. La potenza della versione stradale base è di 200 CV (195 CV con catalizzatore), sufficiente per spingere l’auto da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi, con una velocità massima di 235 km/h. Non sono numeri sconvolgenti sulla carta – ma chi ha mai guidato una M3 E30 sa che la carta non racconta la verità: il carattere di quest’auto, la precisione dello sterzo, la comunicatività del telaio sono a un livello che molte supercar di allora non raggiungevano.

Le versioni speciali: nel corso della sua produzione (1986-1991), la M3 E30 ha ricevuto tre versioni Evolution:

  • M3 Evo 1 (1987): motore portato a 220 CV, cambio migliorato;
  • M3 Evo 2 (1988): 220 CV, aerodinamica rivista, velocità massima portata a 243 km/h;
  • M3 Sport Evolution (1990): la versione definitiva, con 238 CV grazie al motore 2.5 litri, carrozzeria con alettone anteriore e posteriore, i passaruota allargati che le conferiscono quel look muscoloso inconfondibile.

In pista: la M3 E30 domina il DTM e il WTCC per diversi anni consecutivi, vincendo grazie a piloti del calibro di Winfried Vogt, Eric van de Poele e Roberto Ravaglia. Ma la vera grandezza dell’E30 risiede nel suo essere, allo stesso tempo, un’auto perfetta per la guida quotidiana e una macchina da corsa a tutti gli effetti: una dualità che diventerà la firma caratteristica di tutti i modelli M3 che seguiranno.

Nel 2026, la BMW M3 E30 compie 40 anni. Un anniversario che merita di essere celebrato nel migliore dei modi: e quale modo migliore se non vederla immortalata nei mattoncini LEGO, nel set con il maggior numero di pezzi dell’intera ondata estiva di Speed Champions? Il 77263 promette di essere il capofila delle corse sulla libreria di ogni appassionato.


LEGO Speed Champions 77264 Jaguar 2-Pack: il doppio set a marchio britannico

Eccoci alla vera novità di questo articolo di aggiornamento. Il nuovo set 77264, previsto per agosto 2026 e unico set “di coppia” della nuova tornata di set LEGO Speed Champions, sarà composto dalla Jaguar F-Type Project 7 e dal Land Rover Defender Classic. Il set sarà composto da 740 pezzi e sarà in vendita a partire da agosto (insieme alla BMW M3) al prezzo di € 54,99.

La scelta è sorprendente ma, a ben vedere, anche molto intelligente. Da un lato c’è la Jaguar F-Type Project 7, una speedster da sogno, celebrativa e corsaiola; dall’altro il Land Rover Defender, icona assoluta dell’off-road britannico. Non si tratta quindi di due Jaguar in senso stretto, ma di una coppia che racconta due facce diverse dell’universo Jaguar Land Rover: la prestazione emozionale e il mito utilitaristico trasformato in simbolo di design.

La vera Jaguar Project 7: la Jaguar più veloce e potente della sua epoca

La Jaguar F-TYPE Project 7 è una delle Jaguar moderne più affascinanti mai prodotte. Presentata come halo car della divisione Special Operations, fu concepita come una roadster stradale a due posti ispirata direttamente alla Jaguar D-type, la leggendaria vettura che vinse Le Mans per tre anni consecutivi negli anni Cinquanta. Jaguar la presentò a Le Mans Classic, sottolineando apertamente il legame con il sessantesimo anniversario della D-type. Jaguar Land Rover Media

Sul piano tecnico, la Project 7 era un vero manifesto prestazionale: motore V8 5.0 litri sovralimentato, 575 PS, 680 Nm, cambio Quickshift a 8 rapporti, scatto 0-100 km/h in 3,9 secondi e velocità massima di 300 km/h limitata elettronicamente. Jaguar la definì all’epoca la propria auto di produzione più veloce e potente di sempre, con carrozzeria in alluminio, elementi aerodinamici in fibra di carbonio, alleggerimento di circa 80 kg, sospensioni dedicate, freni carboceramici e un’abitabilità dichiaratamente più vicina a una sportiva specialistica che a una classica granturismo. Jaguar Land Rover Media

Visivamente, la Project 7 è perfetta per Speed Champions: cofano lungo, abitacolo arretrato, parabrezza basso, singolo roll hoop dietro il guidatore e una presenza scenica che richiama insieme la F-Type e le Jaguar da corsa storiche. Se LEGO dovesse davvero riprodurla, potrebbe diventare una delle più belle Jaguar mai viste in scala 8-stud. Jaguar Land Rover Media

Il vero Land Rover Defender: da strumento agricolo a icona assoluta del 4×4

Se la Project 7 rappresenta il lato emozionale e corsaiolo del gruppo, il Land Rover Defender incarna invece l’idea opposta ma complementare: robustezza, funzionalità, capacità in fuoristrada e riconoscibilità assoluta. La storia del Defender, secondo Land Rover, nasce idealmente nel 1947 sulla spiaggia di Red Wharf Bay, quando Maurice Wilks tracciò sulla sabbia l’idea del veicolo che sarebbe poi diventato uno dei più grandi simboli dell’automobilismo britannico. Il primo Land Rover arrivò nel 1948, con pannelli leggeri in alluminio, sbalzi corti e soprattutto trazione integrale selezionabile, un elemento chiave della sua identità.

Il nome Defender sarebbe arrivato più tardi, nel 1990, ma il DNA del modello era già chiarissimo da decenni: veicolo nato per lavorare, per affrontare terreni difficili, per servire in ambito civile e militare e per diventare, col passare del tempo, anche un’icona culturale. Land Rover ricorda come il Defender sia stato usato dalla Royal Family, esportato in tutto il mondo e persino trasformato in mezzo da competizione da specialisti come Bowler. Tutto questo spiega perché, pur essendo apparentemente un outsider nella linea Speed Champions, il Defender abbia in realtà una fortissima identità visiva: superfici verticali, parafanghi netti, coda corta, posizione di guida alta, silhouette inconfondibile.

Proprio questa silhouette squadrata potrebbe renderlo sorprendentemente efficace in mattoncini LEGO. In un set doppio poi, il contrasto con la sensualità aerodinamica della Project 7 potrebbe essere la vera chiave del fascino del 77264: una speedster celebrativa da una parte, un fuoristrada-icona dall’altra.

Un ritorno del marchio Jaguar dopo il set del 2020

Va anche ricordato che LEGO non è nuova ai modelli Jaguar in Speed Champions. L’ultimo precedente è il set LEGO Speed Champions 76898 Formula E Panasonic Jaguar Racing GEN2 Car & Jaguar I-PACE eTROPHY, uscito nel 2020, che aveva già messo in scena due anime diverse del brand: monoposto elettrica e turismo da trofeo monomarca. Se il 77264 sarà davvero composto da Project 7 + Defender, il ritorno del gruppo in Speed Champions seguirà ancora una volta la strada del doppio racconto identitario, ma questa volta in chiave molto più iconica e “storica”.

Jaguar 2026: un momento paradossale

Il momento scelto da LEGO per tornare a Jaguar è paradossale, per usare un eufemismo. l’annuncio del doppio set Jaguar cade in un periodo particolarmente difficile per il marchio: alla fine del 2024, Jaguar ha cessato la produzione di quasi tutta la sua gamma a combustione interna, avviando una fase di transizione verso un portfolio completamente elettrico (vedi Articolo BBC). Nel 2025, le vendite di Jaguar sono crollate del 97,5%, con la produzione dell’ultima F-Pace conclusa il 19 dicembre 2025. In questo momento, Jaguar non ha letteralmente nessuna vettura in commercio, in attesa del lancio della nuova gamma elettrica prevista per il 2026.


Conclusioni

Visti gli annunci ufficiali, la wave estiva di LEGO Speed Champions 2026 sarà una delle più varie e più “narrative” degli ultimi anni. La Toyota Supra parlerà agli appassionati di cinema e JDM, la Ferrari 499P agli amanti del WEC e di Le Mans, la Hoonicorn ai fan della cultura drifting e dei video Gymkhana, la BMW M3 E30 ai puristi del motorsport classico, mentre il twin-pack Jaguar Project 7 + Land Rover Defender potrebbe rivelarsi il set più curioso e più riuscito sul piano concettuale, capace di condensare in un’unica scatola sportività estrema e tradizione off-road britannica.

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