L’annuncio ufficiale (https://education.lego.com/it-it/first-lego-league/partnership-update/) è arrivato a sorpresa lo scorso venerdì 20 marzo: la stagione 2026-2027 di First LEGO League sarà l’ultima! Dopo quasi trent’anni di collaborazione, LEGO Education e FIRST hanno annunciato la fine della loro partnership: la stagione 2026-2027 sarà l’ultima di FIRST LEGO League. Una notizia che scuote il mondo della robotica educativa, delle competizioni STEM e delle community internazionali costruite attorno ai mattoncini LEGO.

Tradotto in italiano, l’annuncio “suona” più o meno così:

Dal 1998 collaboriamo con FIRST® per ispirare i bambini attraverso l’apprendimento STEM. Guardando al futuro, abbiamo deciso di non rinnovare la nostra partnership con FIRST. La stagione 2026-2027 di FIRST® LEGO® League sarà l’ultima insieme.

LEGO® Education lancerà una stagione 2027-2028 e non vediamo l’ora di portare un apprendimento STEM divertente, stimolante e creativo, insieme alle importanti competenze che sviluppa, a un numero ancora maggiore di bambini in futuro.

Non possiamo ancora condividere altri dettagli; possiamo solo dire che continueremo a lavorare con i nostri partner, volontari e con la community in tutto il mondo, alla quale siamo profondamente grati. Grazie per tutto ciò che fate per ispirare la prossima generazione di problem-solver e visionari.

Per ora, concludiamo al meglio la stagione 2025-2026 e facciamo in modo che la stagione 2026-2027 di FIRST LEGO League sia una delle migliori di sempre.

Grazie FIRST per la visione condivisa e per la collaborazione.

E adesso? Cosa succede?

Il punto centrale è questo: LEGO Education annuncia la fine del rinnovo della partnership con FIRST e conferma che la stagione 2026-2027 sarà l’ultima di FIRST LEGO League nella forma attuale; parallelamente, FIRST comunica che, dopo quella stagione, FIRST LEGO League si concluderà e che l’organizzazione sta già sviluppando una nuova esperienza STEM autonoma per il futuro. In altre parole, non siamo davanti a una semplice “pausa” o a un rebranding marginale: siamo davanti alla separazione tra i due soggetti che hanno costruito il programma dal 1998 in poi

A rendere la notizia ancora più dirompente è il fatto che, poche settimane prima, FIRST stava ancora parlando pubblicamente di una “Future Edition” e di una transizione del programma, con FAQ dedicate, demo del Campionato e un cronoprogramma che faceva pensare a un’evoluzione interna più che a una rottura netta. È proprio questa apparente discontinuità che ha alimentato nella community la sensazione di sorpresa, smarrimento e scarsa chiarezza sul medio periodo.

Certe notizie, nel mondo dei mattoncini, non si limitano a segnare la fine di un prodotto o di una linea educativa: chiudono un’epoca. È esattamente quello che sta accadendo con FIRST LEGO League, il programma STEM nato dalla collaborazione tra LEGO Education e FIRST nel 1998 e diventato, negli anni, uno dei pilastri mondiali della robotica educativa per bambini e ragazzi. LEGO Education FIRST Community

L’annuncio ufficiale è arrivato in forma asciutta ma chiarissima: la stagione 2026-2027 sarà l’ultima disputata insieme. LEGO Education ha spiegato di aver deciso di non rinnovare la partnership con FIRST e di voler lanciare una propria stagione educativa a partire dal 2027-2028; FIRST, dal canto suo, ha confermato che dopo il 2026-2027 FIRST LEGO League si concluderà e che l’organizzazione sta lavorando a una nuova esperienza K-8 indipendente. LEGO Education FIRST Community

Tradotto dal linguaggio istituzionale: il nome “FIRST LEGO League”, così come lo abbiamo conosciuto per quasi tre decenni, si avvia davvero verso il sipario finale. Non è un dettaglio da poco, perché parliamo di un ecosistema che ha introdotto milioni di giovani al problem solving, alla programmazione, al lavoro di squadra e alla presentazione di progetti innovativi in chiave STEM.

La rottura arriva inoltre in un momento già delicato. Solo poche settimane prima, FIRST aveva presentato una “nuova era” del programma, con la coesistenza di una Founders Edition e di una Future Edition, lasciando intendere una transizione graduale. L’annuncio di marzo cambia invece completamente la percezione del quadro e spiega perché molti coach, volontari, educatori e appassionati abbiano reagito con autentico disorientamento.

La storia e l’evoluzione di FIRST LEGO League: da programma pionieristico STEM a fenomeno globale

Per capire il peso della notizia bisogna fare un passo indietro. FIRST LEGO League nasce nel 1998, dall’incontro tra la visione educativa di LEGO e la missione di FIRST, l’organizzazione fondata da Dean Kamen per avvicinare i giovani alla scienza e alla tecnologia attraverso la robotica. L’idea di fondo era semplice e potentissima: usare il linguaggio universale del mattoncino per trasformare l’apprendimento STEM in un’esperienza concreta, creativa e competitiva al tempo stesso.

Con il passare degli anni il programma si è strutturato in più livelli, fino ad arrivare all’assetto oggi noto: Discover, Explore e Challenge, con percorsi calibrati sull’età degli studenti. Nella visione ufficiale di FIRST e dei partner nazionali, il programma accompagna i bambini dai primi approcci con DUPLO e con la scoperta guidata, fino ai robot autonomi programmati per affrontare missioni sul tavolo di gara e progetti di innovazione legati a problemi del mondo reale.

È importante ricordare che la forza di FIRST LEGO League non è mai stata soltanto il “robot game”. Fin dall’inizio, il format ha tenuto insieme ricerca, progettazione, coding, presentazione orale, core values e collaborazione, diventando per molte scuole e associazioni una delle porte d’ingresso più efficaci all’educazione STEM. Proprio questo aspetto torna con forza in molte reazioni della community: perdere FLL, per molti, non significa perdere solo una gara di robotica, ma un intero metodo educativo.

Sul piano geografico, il programma è cresciuto fino a diventare una rete internazionale con partner locali in decine e decine di Paesi. Il sito ufficiale globale elenca partner nazionali distribuiti in Europa, Americhe, Asia, Africa e Oceania; in Italia, il partner indicato è proprio First LEGO League. Questo radicamento internazionale spiega perché la fine della partnership tra LEGO Education e FIRST non sia percepita come una semplice questione di branding, ma come un cambiamento strutturale con ricadute concrete su organizzazione, hardware, costi, filiere formative e continuità dei team.

Campionati nazionali e internazionali: il cuore competitivo che ha dato identità al programma

Nel tempo, FIRST LEGO League ha costruito una filiera competitiva capace di partire dai tornei locali e regionali per arrivare ai grandi appuntamenti internazionali. In Italia, la categoria Challenge prevede valutazioni su Robot Game, Robot Design, Innovation Project e Core Values, con la possibilità, per i team migliori, di accedere al World Festival internazionale. È un passaggio cruciale, perché mostra come il programma abbia sempre premiato non solo la performance tecnica ma anche metodo, impatto e capacità di comunicazione.

Sul fronte internazionale, il calendario 2025-2026 mostra ancora tutta la vitalità del circuito: oltre al FIRST Championship – World Festival di Houston, sono previsti eventi e open invitational in Grecia, Messico, Stati Uniti, Canada, Corea del Sud e Australia. È un mosaico di appuntamenti che rende bene l’idea di quanto FIRST LEGO League sia diventata, negli anni, una vera comunità globale della robotica educativa.

È proprio qui che si misura il peso della separazione. Quando si interrompe una partnership del genere, non si spezza soltanto un marchio condiviso: si mettono in discussione processi, relazioni, abitudini formative, criteri di qualificazione e aspettative di migliaia di team che, stagione dopo stagione, hanno costruito il proprio percorso in funzione di questo ecosistema.

La storia e i successi del team italiano di ItLUG: Valter Padovan e la sua famiglia di “atleti First LEGO League”

Nel panorama italiano dei mattoncini applicati alla robotica, il nome di Valter Padovan e dell’orbita familiare e associativa che ruota attorno a ItLUG Robotics Team merita un richiamo particolare. Pur non parlando qui di risultati FLL in senso stretto, siamo dentro lo stesso terreno culturale e formativo: quello in cui i mattoncini LEGO diventano piattaforme di ingegno, progettazione, codice, strategia e competizione.

Già nel 2015, ItLUG celebrava i risultati del team formato dalle famiglie Padovan e Cadei al RobotChallenge di Vienna: due ori, due argenti, un bronzo e perfino un podio tutto italiano nella LEGO Sumo, con la famiglia Padovan protagonista in categorie come Line Follower LEGO e Nano Sumo. Non era soltanto un risultato sportivo, ma la dimostrazione concreta di come una passione familiare coltivata con continuità potesse trasformarsi in eccellenza tecnica.

Nel 2018, all’International Robotic Tournament di Rybnik, il team ItLUG — con la presenza delle famiglie Padovan, Caruso e Mantione — ha conquistato il primo posto assoluto con tre ori, due argenti e sei bronzi, più una menzione speciale per il miglior coach. In quell’occasione, ItLUG ha dominato categorie LEGO come LineFollower, MiniSumo e altre prove di velocità e controllo, confermando la continuità di un lavoro tecnico e formativo costruito nel tempo.

Nel 2021, al Robotex International di Tallinn, il racconto di ItLUG segnala anche la partecipazione di Chiara nell’ItLUG Robotics Junior Team, a fianco del team senior e delle famiglie coinvolte, tra cui ancora i Padovan. È un dettaglio prezioso perché rende evidente la dimensione generazionale del progetto: non solo competizione, ma trasmissione di competenze, esperienza e passione dai genitori ai figli, esattamente nel solco di ciò che ha reso FIRST LEGO League così importante in tutto il mondo.

Se c’è una lezione che esperienze come quella di Valter Padovan e dei suoi figli ci consegnano, è che la robotica con i mattoncini non è un passatempo accessorio: è una palestra completa di metodo, carattere e creatività. Ecco perché la fine di FIRST LEGO League tocca così nel profondo anche chi, in Italia, vive da anni questo universo tra associazionismo, educazione e competizioni internazionali.

Cosa cambia davvero dopo l’annuncio di LEGO Education e FIRST

La prima rassicurazione, almeno formale, riguarda il breve periodo: la stagione 2026-2027 si svolgerà regolarmente. Nelle FAQ riprese nel post ufficiale rilanciato nella community FIRST, LEGO Education ha chiarito che non ci saranno cambiamenti per la prossima stagione e che il tema sarà annunciato durante il World Festival. Questo significa che team, coach e partner possono ancora contare su un ultimo anno “normale”, almeno sul piano operativo.

Il problema vero è tutto ciò che viene dopo. LEGO Education parla di una propria stagione 2027-2028, ma non ha ancora spiegato in dettaglio quale sarà la struttura finale del nuovo programma. FIRST, invece, annuncia un proprio futuro K-8 indipendente. La conseguenza è evidente: dal 2027 in avanti, il mondo che finora conoscevamo come FIRST LEGO League si dividerà in due traiettorie separate, con una inevitabile competizione per comunità, scuole, partner territoriali e riconoscibilità del marchio.

Un altro nodo riguarda l’hardware e l’accessibilità. Le comunicazioni sulla “Future Edition” e sull’arrivo di LEGO Education Computer Science & AI avevano già acceso interrogativi sulla compatibilità con SPIKE e sui costi di transizione. Anche partner territoriali come FIRST in Texas hanno messo nero su bianco le proprie priorità: capire l’impatto su team e scuole, mantenere accessibilità e affordability e accompagnare la comunità in modo trasparente. È un segnale importante, perché mostra che i timori economici e organizzativi non sono semplici impressioni da forum ma questioni concrete percepite anche dagli attori ufficiali sul territorio.

Il parere della community: tra shock, tristezza, timori concreti e un filo di speranza

Le reazioni raccolte online, pur qualitative e non statistiche, mostrano uno schema abbastanza netto. Nelle discussioni su ChiefDelphi — uno dei principali luoghi di confronto della community FIRST — prevalgono parole come “shocking”, “heartbreaking”, “sad” e “crazy”. Molti ex partecipanti raccontano di dovere proprio a FLL l’inizio del loro percorso nella robotica; altri sottolineano come il programma abbia insegnato non solo coding e costruzione, ma anche public speaking, sicurezza personale e lavoro di squadra.

Uno dei timori più ricorrenti riguarda la pipeline educativa. In molti osservano che il nome LEGO ha sempre rappresentato una porta d’ingresso potentissima per bambini e famiglie: vedere un “Lego club”, un laboratorio o una gara con i mattoncini rende il primo passo immediato e naturale. Togliere quell’ancoraggio, sostengono vari commentatori, rischia di rendere più difficile il reclutamento di nuovi team e di spezzare il collegamento naturale tra FLL e i programmi FIRST successivi.

Un secondo filone di preoccupazione riguarda volontariato, continuità e sostenibilità economica. Alcuni coach fanno notare che FLL, in moltissimi contesti locali, vive grazie alla dedizione dei volontari; dividere il programma, o costringere le scuole a un cambio rapido di piattaforma, potrebbe mettere in seria difficoltà soprattutto i team più piccoli e meno finanziati. Questo tema emerge anche nelle prese di posizione di partner locali come FIRST in Texas, che parlano esplicitamente di accessibilità e “il poterselo permettere” (economicamente) come priorità da tutelare.

Esiste però anche una minoranza di voci più caute o moderatamente ottimiste. Alcuni utenti fanno notare che FIRST potrebbe costruire un nuovo programma K-8 più autonomo, forse persino più flessibile sotto il profilo hardware e dei costi, mentre altri intravedono nella mossa di LEGO Education il tentativo di controllare in modo più diretto formato, strumenti e contenuti didattici del proprio futuro ecosistema STEM. Sono riflessioni ancora speculative, ma mostrano che la discussione non si sta fermando al lutto: sta già provando a immaginare il “dopo”.

Perché la chiusura di FIRST LEGO League conta anche oltre il mondo LEGO

Per il lettore generalista, la fine di FIRST LEGO League potrebbe sembrare una vicenda di nicchia. In realtà tocca un nervo scoperto dell’educazione contemporanea: quello dei percorsi STEM che funzionano davvero perché sanno unire manualità, gioco, sfida, collaborazione e impatto sul mondo reale. È precisamente questa miscela che, negli anni, ha reso FLL molto più di una “gara di robot”.

È forse proprio qui che si misura il lascito più importante del programma. FIRST LEGO League ha avuto il merito di dimostrare che si può insegnare tecnologia senza spegnere la fantasia, che si può fare competizione senza perdere i valori, e che un mattoncino può ancora essere uno straordinario strumento per spiegare ai ragazzi come funziona — e come si cambia — il mondo. Se LEGO Education e FIRST riusciranno a preservare questo patrimonio nelle loro strade separate, lo scopriremo solo tra qualche stagione.

Considerazioni finali

La notizia è storica e, per molti versi, dolorosa. Ma è anche una cartina di tornasole: ci ricorda quanto FIRST LEGO League abbia contato per almeno due generazioni di studenti, educatori, volontari e famiglie. Non stiamo assistendo soltanto alla fine di una sigla; stiamo vedendo chiudersi uno dei capitoli più significativi della robotica educativa moderna. Per noi che seguiamo il mondo LEGO non solo come prodotto, ma come linguaggio culturale, creativo ed educativo, la domanda vera non è se il nome FIRST LEGO League sopravvivrà. La domanda vera è se il suo spirito — quello che ha acceso curiosità, talento e vocazioni in tutto il mondo — saprà sopravvivere alla separazione tra i due soggetti che l’hanno costruito. E, oggi, è una domanda apertissima.

Fonti principali

LEGO Education – Partnership Update
FIRST Community – Partnership Update
FIRST Community – Future Edition FAQ
FIRST LEGO League Global
FIRST LEGO League Italia
International Tournaments
ChiefDelphi – thread principale
ChiefDelphi – pagina 2
StoneWars
ItLUG – RobotChallenge 2015
ItLUG – International Robotic Tournament 2018
ItLUG – Robotex 2021

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