Tra poche ore LEGO svelerà il futuro del gioco al CES 2026 (ve ne abbiamo parlato in questo articolo). Ripercorriamo la storia del brand tra successi come Mindstorms e flop come Vidiyo per capire cosa aspettarci.
LEGO svelerà infatti quella che definisce la “prossima dimensione del gioco” al Consumer Electronics Show (CES), il più grande evento tecnologico al mondo. Basandosi sui teaser e sul fatto che sia stato scelto proprio il CES come palcoscenico, è quasi certo che tecnologia e funzionalità “smart” saranno al centro della nuova proposta per i giovani fan.
Tuttavia, la comunità è divisa: si tratterà di mattoncini e minifigure “parlanti”? Luci integrate? Sebbene le possibilità siano infinite, c’è una palpabile apprensione, visti i recenti fallimenti di portare i mattoncini nel mondo digitale. Dopo oltre 90 anni di successi basati sul semplice “System in Play”, LEGO ha un rapporto decisamente complicato con la tecnologia digitale, costellato più da fallimenti che da trionfi.
Un passato di luci e ombre: LEGO e la tecnologia
L’esitazione dei fan è comprensibile. Esiste una fetta molto vocale di appassionati che preferisce i mattoncini privi di qualsiasi orpello elettronico. Questo scetticismo nasce da una track record altalenante del brand danese nel mondo digitale.
Tuttavia, prima di giudicare ciò che vedremo oggi alle 19:00 ora italiana (10:00 AM PST), è fondamentale esaminare i tentativi più notevoli di LEGO di fondere fisico e digitale.
L’epoca d’oro: LEGO Mindstorms (1998-2022)
Uno dei primi salti tecnologici di LEGO è stato anche, probabilmente, il suo più grande successo, sebbene forse troppo in anticipo sui tempi. Nato da una collaborazione con il MIT Media Lab, Mindstorms non si limitava a inserire elettronica nei mattoncini, ma incoraggiava i ragazzi a programmare i propri robot.
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L’impatto: Ha influenzato un’intera generazione di ingegneri e programmatori.
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Il declino: Nonostante il dominio nel settore della robotica educativa (con competizioni come la First LEGO League ancora attive), la mancanza di un focus interno ha portato alla lenta dismissione del tema nel 2022, lasciando spazio a soluzioni come LEGO Education Spike.
I primi esperimenti ibridi: Life of George e Nexo Knights
Con l’avvento degli smartphone, LEGO ha iniziato a esplorare le app.
Life of George (2011)
Pioniere della scansione di oggetti 3D, sfidava i costruttori a creare forme 2D da scansionare velocemente.
Pur non essendo un successo commerciale, ha dato vita al LEGO Future Lab, il reparto innovazione incaricato di “fallire velocemente per imparare”.
NEXO KNIGHTS (2016-2018)
Un tentativo di creare una IP originale multimediale. I bambini potevano scansionare gli scudi dei cavalieri per ottenere poteri nell’app Merlok 2.0.
Un passo avanti nell’integrazione, ma di breve durata.
Il passo falso della Realtà Aumentata: Hidden Side (2019-2020)
Hidden Side rappresentava la piena maturazione delle lezioni apprese con Nexo Knights. Un tema horror ambientato a Newbury che utilizzava la Realtà Aumentata (AR) per rivelare fantasmi nascosti nei set fisici.
Il problema?
Nonostante l’idea ambiziosa (sulla scia di Pokémon GO), l’esperienza utente era carente. L’app non era ottimizzata e il packaging confondeva gli acquirenti, portando a una rapida chiusura del tema.
Il flop spettacolare: LEGO Vidiyo (2021-2022)
Se c’è un motivo per cui i fan tremano quando LEGO parla di tecnologia, quel motivo è Vidiyo. Lanciato durante la pandemia in collaborazione con Universal Music, prometteva di far creare video musicali ai bambini usando minifigure e “BeatBits” scansionabili. Il risultato? Set costosi, un’app piena di bug e un concetto confuso. Il tema è stato cancellato rapidamente, diventando l’esempio da manuale di ciò che LEGO non dovrebbe fare.
La rinascita: LEGO Super Mario (2020 – Oggi)
Parallelamente al disastro di Vidiyo, LEGO ha lanciato una partnership storica con Nintendo.
L’innovazione
Nessuna minifigure classica, ma un personaggio interattivo di Mario dotato di schermi LCD, giroscopio e sensori di colore.
La durata
A sorpresa, il tema è ancora forte dopo 6 anni. La cosa più impressionante è la qualità costruttiva: le figure di Mario del 2020 funzionano ancora perfettamente oggi, resistendo all’uso intenso dei bambini. A differenza di uno smartphone che diventa obsoleto, Mario continua a funzionare anche senza una connessione internet costante. È la prova che quando LEGO punta sulla qualità del gioco fisico potenziato (e non sostituito) dalla tecnologia, vince.
Cosa aspettarsi dalla presentazione al CES 2026?
Il fatto che la tecnologia di Super Mario sia ancora rilevante oggi offre uno spiraglio di ottimismo. LEGO che ha lanciato Vidiyo non è lo stesso di oggi. L’azienda ha investito massicciamente in hub di innovazione digitale (come quello di Copenaghen) e ora impiega tecnologi e futuristi di alto livello.
È istintivo dire che “LEGO non è un’azienda tecnologica”, ma sarebbe ingenuo pensare che non sia un’azienda innovativa. Dal passaggio dal legno alla plastica, fino all’invenzione della minifigure, il rischio fa parte del DNA di Billund.
Qualunque cosa venga svelata oggi, bisogna ricordare la missione principale: “ispirare e sviluppare i costruttori di domani”. I teaser mostrano citazioni di bambini di 7-8 anni; il prodotto sarà per loro, non necessariamente per i collezionisti adulti.
Se sarà un fallimento come Vidiyo, la rete non mancherà di farlo notare. Ma se fosse qualcosa di valido, capace di aprire una nuova dimensione di gioco?
L’appuntamento è per Lunedì 5 Gennaio 2026, ore 19:00 italiane.











