La Honda Acura NSX ha segnato un’epoca nel mondo delle supercar, distinguendosi per performance eccezionali e un design all’avanguardia. Mattel Brick Shop ne celebra il mito con una riproduzione da 876 mattoncini, un set che include pezzi speciali, meccanismi realistici e l’iconico modellino Hot Wheels in scala 1:64.

Il set offre la possibilità di assemblare due varianti del veicolo: il modello stradale classico o una versione “pace car” da competizione, completa di accessori per la personalizzazione. Del resto, fin dai suoi esordi, la NSX è stata una protagonista dei circuiti, servendo come safety car ufficiale per il Gran Premio del Giappone a Suzuka e presso il Twin Ring Motegi, tracciato di proprietà della stessa Honda.

Credit photo: https://carsandbids.com/

La confezione

Il packaging presenta il modello nella sua versione base, senza adesivi, per esaltarne il design pulito e le forme sinuose. Un’icona in alto a destra anticipa la possibilità di convertirlo in una pace car con lampeggianti sul tetto. La scatola mette in risalto gli elementi esclusivi in metallo: un set di cerchi dorati, una placca brandizzata Hot Wheels e, naturalmente, il modellino die-cast in scala 1:64. Il retro offre immagini dettagliate del prodotto, mostrando la doppia configurazione con guida a sinistra o a destra e riportando le dimensioni finali: 26,4 cm di lunghezza per 7,5 cm di altezza.

Il manuale di istruzioni

Il manuale è molto curato. La parte introduttiva è arricchita da fotografie e testi descrittivi che narrano la storia e le peculiarità del veicolo originale. È presente anche un QR code che permette di scaricare dal sito ufficiale le istruzioni digitali per la variante “Honda” con guida a destra, la quale include un pezzo stampato apposito per il frontale e la targa giapponese.

Il contenuto della scatola

Aprendo la confezione, troviamo:

  • ben 15 buste numerate contenenti i pezzi che compongono il modello
  • il manuale cartaceo con istruzioni chiare e cenni storici sulla NSX
  • un foglio di adesivi opzionali per le versioni Acura, Honda e pace/safety car
  • due set di cerchi: uno in metallo dorato e uno aggiuntivo in plastica
  • pneumatici in gomma con un battistrada fedele all’originale
  • il modellino Hot Wheels in scala 1:64 della medesima auto
  • una targhetta celebrativa Hot Wheels in metallo

I componenti trasparenti, come il parabrezza e il lunotto, sono protetti singolarmente con carta velina per prevenire graffi e imperfezioni.

Il processo di costruzione

L’assemblaggio risulta fluido e metodico, grazie a istruzioni che indicano con chiarezza quali pezzi usare e come posizionarli. Diverse fasi integrano elementi di tipo Technic, necessari per implementare funzioni meccaniche come lo sterzo attivo e le sospensioni.

Telaio e pianale

Utilizzando le buste dalla “1” alla “4”, si dà vita allo scheletro del veicolo, ovvero il telaio e il pianale, arricchiti dai primi elementi stampati.

Sezione posteriore

Le buste “5” e “6” contengono i pezzi necessari a costruire il paraurti posteriore, i gruppi ottici e il vano motore, che ospita una dettagliata riproduzione del potente motore VTEC con il logo Honda stampato.

Sezione anteriore

Le buste “7” e “8” ci portano a spostarci sulla parte frontale. Qui si assembla il sistema sterzante, che impiega pezzi stampati su misura per fungere da braccetti e mozzi.

Abitacolo

Le buste dalla “9” alla “12” permettono di realizzare gli interni: sedili sportivi reclinabili, tunnel centrale con leva del cambio e freno a mano, e dettagli stampati per il pavimento con logo, impianto audio e climatizzatore. Si procede poi con il bagagliaio anteriore, i supporti per le portiere, i passaruota e lo spoiler inferiore frontale. Infine, si monta il muso completo di presa d’aria, luci di posizione, indicatori di direzione e i caratteristici fanali a palpebra.

 

Carrozzeria e finiture

Le buste “13” e “14” servono a completare il modello in configurazione stradale. Si montano le minigonne laterali, si finalizza l’imponente alettone posteriore e si installano la copertura trasparente del vano motore e il parabrezza. Successivamente, si assemblano il tetto, il cofano anteriore e le due portiere apribili, per poi montare i quattro pneumatici sui cerchi “stradali”. Una volta posizionati gli specchietti retrovisori, si può inserire la placca metallica nel suo alloggiamento (o usarla come portachiavi) per dichiarare conclusa la costruzione.

Opzioni di personalizzazione

La busta numero “15” racchiude tutti i componenti per la personalizzazione. Insieme ai cerchi metallici color bronzo e agli adesivi, questi pezzi permettono di trasformare il modello da “Acura” (guida a sinistra, logo Acura, targa USA) a “Honda” (guida a destra, logo Honda, targa giapponese), oppure di convertirlo nella “Honda NSX pace car” del circuito di Suzuka, assemblando il modulo con luci e sirene da tetto.

Il modello una volta assemblato

A costruzione ultimata, l’Acura NSX di Mattel Brick Shop riproduce con grande accuratezza le proporzioni e le linee dell’auto originale. Esaminiamo le sue caratteristiche principali.

  • Funzionalità: Sterzo collegato al volante e funzionante, portiere e cofano apribili, fari pop-up a palpebra.
  • Dettagli stampati: Tutti i loghi e le grafiche più importanti sono realizzati con stampe dirette sui pezzi, non adesivi.
  • Qualità dei materiali: Pneumatici in vera gomma e cerchi intercambiabili (metallo o plastica).
  • Finitura estetica: La fedeltà cromatica è eccellente e i pezzi trasparenti sono impeccabili grazie all’imballo protettivo. Il modello è solido e scorre fluidamente, sebbene alcune parti, come l’attacco di una portiera, risultino leggermente fragili.

Valutazione finale

Questo set rappresenta un superbo compromesso tra complessità costruttiva e puro divertimento. L’inclusione di parti in metallo e del modellino die-cast ne eleva il valore per i collezionisti. Le istruzioni sono impeccabili e il design è estremamente fedele, con notevoli possibilità di personalizzazione. Le uniche pecche minori riguardano un “clutch power” (incastro) a volte un po’ rigido e la stabilità non perfetta di un cardine della portiera.

In conclusione

Il set Mattel Brick Shop Hot Wheels ‘90 Acura NSX è una scelta vincente per gli amanti delle supercar in scala che cercano un’esperienza di costruzione appagante, ricca di dettagli e personalizzabile.

È un prodotto che parla tanto agli appassionati di Hot Wheels quanto ai collezionisti di automodelli in mattoncini, grazie alla sua fedeltà, ai materiali di pregio e alle funzioni interattive. Per qualità e resa finale, è assolutamente paragonabile ai più noti modelli della linea LEGO Icons, come la Chevrolet Corvette o la Ford Shelby Cobra 427 S/C.

Come i set LEGO Icons, anche i modelli della Mattel Brick Shop Elite Series si rivolgono a diverse tipologie di appassionati:

  • I fan delle quattro ruote potranno costruire una replica fedele da esporre con orgoglio.
  • Gli appassionati di costruzioni scopriranno un’alternativa valida e di alta qualità ai prodotti LEGO.
  • I collezionisti potranno aggiungere alla loro raccolta un pezzo unico, da affiancare alla sua controparte Hot Wheels in scala ridotta.

Bonus track: La storia dell’auto vera

ed g2s • talk, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Honda NSX: genesi e caratteristiche della supercar nipponica

La Honda NSX, venduta in Nord America come Acura NSX, è una leggendaria auto sportiva giapponese la cui produzione è andata dal 1990 al 2005. Diventata un’icona di innovazione, la NSX ha riscritto le regole delle supercar offrendo un mix inedito di tecnologia, affidabilità e design, capace di competere con i più blasonati marchi europei.

Un contributo cruciale al suo sviluppo venne dal tre volte campione del mondo di Formula 1 Ayrton Senna, che collaborò con Honda suggerendo di aumentare la rigidità del telaio per migliorare la maneggevolezza e la stabilità della vettura in pista. Il pilota brasiliano rese l’auto celebre grazie a un video iconico in cui la spinge al limite sul circuito di Suzuka, guidando con mocassini e calzini bianchi.

Le origini del progetto

Tutto iniziò nel 1984, quando Honda affidò a Pininfarina la creazione della concept car HP-X (Honda Pininfarina eXperimental), un prototipo con motore V6 da 2.0 litri montato in posizione centrale. Da questa base nacque il progetto NS-X (New Sportscar eXperimental), guidato dal designer Ken Okuyama e dall’ingegnere capo Shigeru Uehara.

La missione era ambiziosa: creare una supercar che potesse sfidare Ferrari, Lamborghini e Porsche, ma con un’affidabilità e una fruibilità quotidiana superiori. L’auto fu presentata al Salone di Chicago nel febbraio 1989 e la sua commercializzazione iniziò l’anno seguente in Giappone, per poi sbarcare come Acura NSX nel mercato nordamericano e a Hong Kong.

Innovazioni tecnologiche

La Honda NSX è stata una vera pioniera, introducendo nel mondo delle auto di serie numerose soluzioni tecnologiche derivate dal programma Motorsport di Honda. Tra le principali innovazioni:

  • Telaio e carrozzeria realizzati interamente in alluminio, per un risparmio di peso di oltre 220 kg rispetto all’acciaio.
  • Bielle in titanio e pistoni forgiati per raggiungere regimi di rotazione più elevati.
  • Sistema VTEC, brevetto Honda, per ottimizzare la curva di potenza e l’efficienza.
  • Servosterzo elettrico e sistema ABS a quattro canali indipendenti.
  • Prima auto di serie al mondo con un controllo elettronico della valvola a farfalla (dal 1995).

Un design di ispirazione aeronautica

Con un’altezza di appena 1170 mm, la NSX vantava un profilo basso e filante, ispirato alla visibilità a 360 gradi della cabina di pilotaggio del caccia F-16. La sua monoscocca in alluminio ultraleggero era abbinata a sospensioni a doppi quadrilateri e ruote forgiate, garantendo una precisione di guida e una maneggevolezza eccezionali. Anche la verniciatura era un’opera d’arte, composta da 23 passaggi che includevano un rivestimento protettivo cromato e strati a base d’acqua per una finitura perfetta.

Prestazioni e successi

La prima generazione della NSX era spinta da un motore V6 3.0L VTEC da 270 CV, capace di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,03 secondi e di coprire il quarto di miglio in 13,47 secondi. Nel 1991, la vettura ottenne prestigiosi riconoscimenti, venendo eletta “Auto dell’anno” da testate come Wheels Magazine e Automobile Magazine.

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